giovedì 30 aprile 2009

226 – SCUSA SE LO CHIAMO AMORE

Immagina di avere poco più di vent’anni e gli ormoni shakerati da Brian Flanagan.

Visualizza l’oggetto del tuo desiderio sessuale di allora o di sempre: la bomba sexy per antonomasia, l’idolo sceso dal poster attaccato alla tua cameretta che si fa carne per te. Ce l’hai? Bene, d’ora in poi, lo chiameremo Amore, con la stessa faciloneria con cui il telespettatore medio definisce i flirt illuminati dai led rossi delle telecamere nascoste male dei reality.

Amore ha organizzato una sorpresa per te, perché ti vuole.
Amore ha riservato un angolo di paradiso a baldacchino perché ti vuole.
Amore ti aspettava con ansia e quando ti vede ti salta addosso, ti bacia, ti vuole.
Amore dice che ti vuole, giusto per dissipare ogni dubbio.
Amore mette avanti il suo amore: ci tiene alla forma, ma ti vuole troppo per perdersi in preamboli romantici e si adagia sul letto tirandoti a sé.
Amore è lì e ti vuole almeno quanto tu vuoi Amore.
Non permetteresti a niente e a nessuno di rovinare il momento in cui tu e Amore fate l’amore. Solo le frigide e gli impotenti si frenerebbero!
E Marcus.
“Aspetta, Stefi. Non possiamo. Tuo padre non accetterà mai… QUESTO.”
Lui pensava al padre di Amore non ad Amore.
Povera ragazza: da una botta così non si riprenderà mai del tutto.

martedì 28 aprile 2009

225 – LA RIVOLUZIONE DEL CAPEZZOLO

Qualche settimana fa, un mio caro amico mi ha raccontato di essere caduto fra le braccia di una ragazza: povero, non si è innamorato, è proprio inciampato. Il mio amico è un gentleman, non l’avrebbe mai fatto di proposito ma, d’istinto, si è protetto la faccia con le mani finendo per atterrare sul seno della tipa. Un gruppetto che assisteva alla scena è scoppiato a ridere, ma lui no, colpito - soprattutto - dall’impressionante durezza delle forme femminili in questione, compatte come piramidi. Non le aveva di marmo, l’ho tranquillizzato, è colpa del reggiseno. Lui c’è rimasto male, e posso immaginare quanto. 

Un paio di notti fa ho sognato di scrivere un libro intitolato La Rivoluzione del Capezzolo in cui ne rivendicavo l’importanza pressoché dimenticata: gli unici capezzoli turgidi che si vedono in giro, freddo o non freddo, appartengono ai viados che, troppo orgogliosi delle proprie salatissime tette, si vergognerebbero a nasconderle, non a mostrarne i succulenti particolari, e fanno volentieri a meno dei reggiseni occultatori. 
La metamorfosi è avvenuta anche in Beautiful, specchio riflesso delle nostre più inconfessabili perversioni: a differenza di una decina di anni fa, i seni di Brooke & co. sono sempre più enormi e presumibilmente perfetti, ma di realistici capezzoli, sugli abiti Forrester non c’è più neanche un chiaroscuro. 
L’estate prossima, la tendenza Super Santos sarà estesa anche ai costumi da bagno: alle anarchiche anti pallone resteranno solo i costumi lisi e smollati delle stagioni precedenti.
Pensavo che la mia fosse l’ennesima fisima, finché non ho notato l’ultimo spot della Müller e ho capito che, ahimé, la mutazione è già iniziata.

martedì 21 aprile 2009

224 – OLD & GOLD STYLE

Se Giangidoe batte i piedi per terra io non posso tirarmi indietro: devo dargli retta. Giangidoe guarda Beautiful e ha diritto di protestare. Mi unisco alla sua contestazione rispetto il nuovo trend della preistorica soap che in tre semplici paroline: NON-CI-PIACE. Largo ai giovani, ci mancherebbe, ma Beautiful ha una tradizione da rispettare, una consuetudine fatta di paletti a cui la gente si è attorcigliata come una lapdancer imbranata.

1.
LA MUSICA
Le melodie delle soap sono quasi sempre senza cantato: violini, arpe, un accenno di chiatarra - esagerando - e pianoforte. Basta e avanza, non ci serve altro. Le canzoni strappacuore stile you are my bastard destiny non si addicono alle scene troppo brevi e statiche. Se proprio si vuol inzuppare di romanticismo e note una scena si prema il pulsante videoclip e si faccia partire il flash back: lì la canzone ci sta bella stesa.

2.
LE SCENE
Che dire del fuggi fuggi dissenterico sugli esterni e sulle palme di Los Angeles e dei passaggi ipercinetici fra un set e l’altro dei personaggi? Nulla di buono! Non parliamo di telefilm, action-movie, fiction o comiche: la soap-opera è leeeenta.

3.
IL CAST
D’accordo che un po’ di ricambio generazionale è fisiologico, ma a sto punto regalateci anche un cross over che racconti dove sono finiti Clarke, Mark, CJ, Kristen, Tony, Sheila, Amber, Deacon, il Piccolo Eric, Thomas, Oscar, Megan, Dante, Hector e l’indimenticabile Massimo Morone che, ricordiamolo, è il vero padre di Ridge.

Cari Sceneggiatori, so che la tentazione di passare una paglietta e scrostare la patina dorata dalla pellicola è forte ma, per l’amor del cielo: resistete! Pensate alle nonne che guardano la tv, non ai ventierottenni e ai trentaerottenni. Tanto, potendo scegliere, i giovani difficilmente optano per il gusto. Il dibattito è aperto: dibattetevi.

domenica 19 aprile 2009

223 – PARANOIA

Non ci credo.
Il cuore imbottito di Eric non può essersi arreso al tempo. A 115 anni, (grosso modo, vedi motivo 17: Cos’è l’età?) in Beautiful sei ancora un teenager. Non ho guardato la puntata fatidica che mi è stata solo - e prontamente - raccontata, ma ho visto cos’è accaduto prima e dopo il patatrac. 

Ripercorriamo gli eventi.
Eric e Donna danno una festa in onore del fidanzamento fra il Nick e Bridget. Eric è felice: ballonzola, mangia tartine e sbevazza, apprezzando soprattutto il pregiato gin regalatogli da Owen, una action figure dotata di corde, rinvii e moschettoni. L’arrampicatore sociale manifesta subito una chiara attrazione per la nuova signora Forrester e l’unico a non accorgersene è Eric, evidentemente annebbiato dal gin che continua a degustare, prima e dopo gli incontri sessuali con la focosa mogliettina. Proprio dopo - o durante, non ho ben capito - una delle perniciose performance, guarda caso, gli piglia una sincope.
Mentre il sarto occasionale riposa le stanche membra nel villaggio comatour, quatto quatto, Owen entra nella camera da letto di Eric e Donna con la scusa di sistemare il casino fatto da un misterioso topo d’appartamento che, però, non ha trafugato nulla, neanche un perizoma in strass. Sopraggiunge Donna che invece di collegare i puntini dall’uno al dieci, sbatte le ciglia tre volte e non si stupisce nel vedere il fido pornoassistente buttare il resto del prezioso gin nel lavabo: l’alcol sarebbe una tentazione troppo forte per l’inconsolabile pulzella che si lancia sul letto e piange.
Quando io e mio papà abbiamo visto questa scena - permettetemi una puntualizzazione: mio padre guarda Beautiful contro la sua volontà dal 1990 - ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto la stessa cosa: veleno.
Il gin è la chiave dell’apoplessia di Eric, non l’età e neanche il sesso sfrenato… e io sono contenta di averlo scoperto prima di Bridget.

mercoledì 15 aprile 2009

222 – VELOCIRAPTUS

Capitan Fidus è ricaduto in fallo.
Povero. Non è colpa sua. Ognuno ha i suoi difetti (vedi motivo n. 5 - Debolezze - ) e quello di Nick si chiama sessodeficienza: quando una donna piange Nick perde la ragione e ha un’erezione. Non è un maiale, per lui, consolare le afflitte è una missione. È capitato con Brooke che si strappava i capelli per la morte di Ridge caduto in una fornace a causa di un agguato della terribile Sheila Carter: il maritino non aveva ancora preso del tutto fuoco che Brooke già si guardava intorno, e Nick era lì. Alla fine, quando si scoprì che Ridge non era davvero precipitato nel Dolce Forno Eterno, il problema fu scoprire se il pargolo di Brooke fosse di Mister Redivivo Ridge o di Mister Conforto Aulico Nick. Al pubblico piacciono gli scandali e Brooke e Nick furono presto perdonati: stella innocente, lei non capiva cosa stesse facendo e lui era così innamorato della cognata da non poter sopportare di vederla in quello stato schifoso. Quello che invece non andò giù a nessuno fu non aver assistito alla scena, né live, né in differita, né in flash back: uno spreco inaudito. Ma come, Brooke e Nick fanno sesso in un forno, per terra, fra la cenere, le lacrime e l’odore di castrato alla griglia e non c’è neanche un filmatino breve breve a documentare l’evento? Che noia. Il tempo cancella (quasi) tutti gli smacchi e i telesoapspettatori avevano (quasi) assolto gli Incauti Sceneggiatori, quand’ecco che quelli ci ricascano. L’impiccionissimo Dottor Patrick visita Katie che avvisa una strana nausea da qualche tempo in qua, e noi temiamo il peggio: non possono averlo fatto ancora! E invece sì. Stelle comete non se ne son viste, per cui Katie non è incinta per opera dello Spirito Santo, ma qualcuno un’opera pia l’ha fatta, e bella grande. E chi se non Capitan Findus? C’è di che sentirsi traditi. Non per la collezione di - meritatissime - corna di Bridget, e nemmeno perché i piccioncini Marone avevano appena deciso di avere un bambino tutto loro. No, no. Quello che fa incazzare è la sensazione di aver perso delle puntate. Di non esserci stati. Non sappiamo che farcene del resoconto! Vogliamo vedere coi nostri occhi, per la miseria!!! Dov’è accaduto? Sul letto di morte? A Catalina? Sulla Shedy Marlin? In ospedale? Katie era sveglia o svenuta? Nick era ubriaco o addormentato? Privarci della visione del fattaccio dovrebbe essere un reato! Ma voglio essere accomodante. Una spiegazione deve pur esserci e, forse, me ne è venuta in mente una: Nick si accoppia talmente in fretta da sfuggire alla sensibilità della pellicola! In realtà, le scene sono state girate, ma durano troppo, troppo, troppo, troppo, troppo poco.

venerdì 10 aprile 2009

221 – SCIACALLAGGIO

Se l’uomo, in generale, ha bisogno di una guida, Donna ne ha necessità assoluta. 

Per Logan II la Rivincita Bionda, Eric non è solo un marito, è tutto: compagno di - e in - dolcevita, amante coccoloso fino al coccolone, amico e confidente, prete che perdona e all’occorrenza sculaccia, casa di accoglienza e casa di moda, armadio a sedici ante, ristorante esclusivo e carta di credito Platinette. Senza di lui, Donna è come una macchina da corsa lanciata a tutta velocità giù da una montagna senza un volante per curvare. 
C’è chi dice che non è sola e che ha una famiglia dalla sua e, in effetti, ce l’ha: nell’eterna lotta fra il Benestante e il Maleodorante, c’è Katie presa e persa dalla sua infatuazione flatulenta per Nick; c’è Brooke che ha scambiato Ridge per un vibratore e il ronzio che emette come prova di ottima funzionalità; c’è mamma Beth che ha barattato l’analisi logica con la psico analisi; c’è papà Steven che è uscito a comprare le sigarette, ma che ha promesso che tornerà a momenti. Ma, all’ingrata Donna, gli Incredibili Logan non bastano. A lei serve qualcuno che le imposti i comandi sulla schiena. Ed è ora, nel momento di maggiore shock, che scendono in campo gli sciacalli. Nelle loro versioni più trendy. Abbiamo il modello super griffato che si insinua nel privato di soppiatto per mettere a soqquadro completini intimi e foto ricordo; il modello dal pelo lucido e dall’occhio scintillante che annusa, si apposta e aspetta l’inevitabile cedimento; il modello classico che, senza troppi preamboli, azzanna alla gola e si sazia; e, dulcis in fundo, il modello basic che non aggredisce coi propri denti, ma che è pronto a far fuori gli avanzi. 

martedì 7 aprile 2009

220 – COMA TU MI VUOI

L’orsetto di miele Eric ci ha rimesso la pelliccia, o quasi.
Anche il telespettatore più anestetizzato avrà snasato odore di ciclamini: l’infarto era nell’aria come le allergie in primavera. Immagino le mie adorate signore beautiful dipendenti sollazzarsi all’idea di una punizione divina per il marito fedifrago: Stephanie non si merita di essere abbandonata ché anche al diavolo si deve concedere la 4.570.706.001esima chance. Ma bando ai castighi celesti, ciò che conta è cosa accadrà quando Eric - bell’addormentato che non conosce barba, pallore o dimagrimento - tornerà in pista. Perché svegliarsi si sveglia, porco e sicuro.

Che ne sarà della sua prediletta Forrester Creations?
Il sartone occasionale non è neanche dovuto morire per scatenare gli avvoltoi: la Famigghia è scesa in guerra come se non aspettasse altro da sempre. Felicia la Vedova Nera senza una vita sua piange e scuce soldoni a Owen per screditare la matrigna coetanea; Ridge il Grigio parla da solo e promette distruzione mentre un rivolo di bava gli cola fuori dalla bocca; Thorne il Paglierino protesta senza capir bene la trama; Donna si auto proclama Barbie-capogruppo con l’appoggio di Rick e l’opposizione di sora Logan che prende le parti del fidanzatino in cambio dell’ennesima sveltina in ufficio; Owen, trappola vivente per gatti e topi, si lecca i baffi in previsione dei nuovi ed esilaranti risvolti che stanno tingendo di verdone il rosso del suo conto in banca; infine Bridget che si dispera al capezzale del padre mentre il marito fa il pirla con la zia color rosa antico.

Secondo me, quando Eric si sveglia chiede un sonnifero.

venerdì 3 aprile 2009

APPENDICE

Ciao a tutti.
Eric non è l'unico a essere finito in ospedale. Lunedì notte sono stata operata d'urgenza di appendicite. Appena mi tolgono il pregiato ricamo dalla pancia tornerò fra voi, amati e fedeli bloggers.
A presto!!!
G.