martedì 24 marzo 2009

219 – IL CAVOLO INCAPPUCCIATO

Al grido disperato di pane e lavoro degli americani Michelle Robinson Obama ha risposto broccoli e zappe è ha piantato un orto nei giardini dell’alloggio presidenziale quale esempio e reindirizzamento dell’economia, dell’agricoltura e dello slow food. Leggo qui che anche al Vaticano ci si è dati da dare: grazie a nuovissime e costosissime tecnologie fotovoltaiche e quant’altro, nel corso di quattro o cinque anni, le 25mila tonnellate di CO2 che la casa pontificia immette nell’atmosfera saranno compensate con gli alberi del Papa, una distesa verde 170 chilometri a est di Budapest. Peccato che Lajos Kiss, il sidaco di Tiszakeski - il paese che dovrebbe ospitare la foresta papale - dei fantomatici alberi non sappia nulla di più delle notizie date per certe in internet. Tutto virtuale, a parte l’effettiva trasformazione del Vaticano che rivenderà l’energia pulita che gli avanza al costo di 0,36 centesimi di euro al kWh. Anche in Giappone le idee non mancano. Sfruttando il calore di speciali lampade alogene, sistemi computererizzati di riciclo dell’aria e led colorati, Yasuyuki Nanbu ha dato vita al progetto Pasona 02, un orto che vive senza luce e senza terra - si trova nell’ex caveau di una banca! - e che utilizza i giovani precari del paese come mano d’opera.

Scommetto che anche la fabbrica dei sogni di sapone si allineerà presto alle ecostrategie mondiali: immagino il New Forrester Building come un’immensa fattoria in cui, finalmente, si lavorerà! Le creazioni AgroForrester daranno da mangiare cibi sani e genuini a tutti i suoi  dipendenti ed esporteranno il surplus alimentare nel resto del mondo. A ciascun Forrester spetterà la supervisione di un piano e la relativa piantagione: Stephanie si occuperà dell’aglio che intreccerà in collane anti rubamarito; Eric delle primizie di stagione che promuoverà con lo slogan verdurine da sposare; Felicia pianterà il prezzemolo che infesterà ogni piano; Thorne gestirà l’uso e il consumo di biomasse, scarti e concimi; Rick si curerà degli ulivi secolari e Bridget delle prugne secche; Donna raccoglierà i cetrioli che impacchetterà personalmente in confezioni bijoux per sole donne; Ridge starà alla cassa e Brooke creerà la formula del cavolo incappucciato, il cattocavolfiore profilattico che farà tutti felici e contenti.

venerdì 20 marzo 2009

218 – INTERCETTAZIONI (vol. 4)


- Abbiamo un problema, Houston.
- Watson.
- Il Capo Sceneggiatori, immagino.
- Non ci sono capi nel Beautiful Team.
- Male. Ma non divaghiamo. Che stavo dicendo?
- Che abbiamo un problema, Watson.
- Però così suona da schifo!
- Se vuole le passo Johnson.
- Per carità! Non perdiamo altro tempo prezioso. L’ultimo focus group ha evidenziato la richiesta del pubblico di un maggiore interscambio sentimental-sessuale fra le coppie. Le relazioni stabili sono noiose: non deve certo essere un gruppetto di accaniti nerd a ricordarcelo.
- Più scambi di coppie, capisco. Credo di parlare a nome del Beautiful Team che, a rischio di sembrarle poco moderno, ci tiene a sottolineare la pericolosità dell’operazione stilistica.
- Parli come mangia.
- Macrobiotico?
- Parli come fa sesso.
- Occorrerà far spazio.
- E voi fatelo! Vi pago per trovare soluzioni, per aggirare gli ostacoli che sfinirebbero chiunque professionista serio, per fregarvene della curva spaziotemporale… mi dica, Houston…
- Watson.
- Watson. Non è che avete finito la scorta mensile di creatività?
- No, non si preoccupi. Ne abbiamo ancora a sufficienza.
- Avanti, allora! Voglio vedere i primi risultati in tempo record.
- Ci siamo consultati.
- Ottimo! Quindi?
- Che ne dice di un’acellerazione dei passaggi interno-esterno e di fulminei cambi di scena? Via carrellate, passeggiate e fermo immagini monoespressivi.
- Via anche le porte, tanto non le abbiamo mai usate.
- Okay.
- E mi sottolineate il tutto con una musica dinamica e frizzantina?
- I nostri compositori sono già all’opera: stanno contaminando le melodie con del garage rock e…
- Perfetto. Buon lavoro.
- Grazie, a presto.
- …

- Passa, va.

lunedì 16 marzo 2009

217 – ROTAZIONI STELLARI

Le attività delle Star di Sapone durano tantissimo. 

Capita che le loro mansioni coprano addirittura più del tempo di una teledipendenza media: lo spettatore X accende la tv all’ora Y sul canale J, e la star Z fa mostra di sé sul piccolo schermo; anni dopo, lo spettatore X torna ad accendere la tv all’ora Y sul canale J, e la Star di Sapone è ancora lì che ostenta la sua forma perfetta; a distanza di tempo, lo spettatore X smette di accendere la tv all’ora Y - o si sintonizza sul canale W - ma la Star resta incollata alla sua parte come una tellina allo scoglio.

Ma anche le esistenze delle Star di Sapone sono vittime dell’evoluzione: il loro è un percorso in divenire dettato non tanto dal mortale - e comune - disfacimento fisico quanto dall’astenia e dall’esaurimento delle azioni illogiche, incoerenti e parossistiche che i loro ruoli possono incorporare; più semplicemente, le Star di Sapone si saturano. La durata di una Star varia, subisce ritorni di fiamma ma, alla lunga, si esaurisce.

Prendete Thorne Forrester. Fidanzato, sposato, cornuto, ferito, vedovo, convivente, magazziniere, latin lover, padre, reietto, protagonista, tradito, emarginato, stilista, presidente, malato, guarito, alcolista e tossico: i tagli di carne da aggiungere al barbecue sono quasi terminati.

Ma il Soap Show deve andare avanti, ed è qui che i Divini Sceneggiatori dimostrano di valere ogni centesimo del loro compenso inventando la Rotazione delle Star (o Stellari che dir si voglia). Il passaggio da fulgore a fuliggine è talmente graduale e la rotazione del sacco così silenziosa che raramente lo spettatore si accorge dell’abile manovra: da Star a Comparsa e da Comparsa a Scomparsa in favore di un’altra Star fresca e sfavillante. Chi si ferma è perduto.

giovedì 12 marzo 2009

216 – FAQ

Frequently Asked Questions.

Tutti vorremmo avere le risposte ai quesiti che ci poniamo e che riponiamo negli angoli della mente ad ammuffire.
Come distinguere la destra dalla sinistra?; Si dice rimpiccolire o rimpicciolire?; Perché il Papa non è re?; Che cos’è il Kraken?; I sogni sono desideri di felicità o rappresentazioni oniriche dell’infelicità?; Perché i capi non vengono mai a capo di nulla?; Chi ha fatto tutti sti debiti a mio nome?; Dove ho parcheggiato ieri sera? Ci va il formaggio sul ragù di polpo?; Dove vai quando poi resti sola e il ricordo, come sai, non consola?
Risposte confuse per i fedeli e tecniche per tutti gli altri.

Forrester Asked Questions.

Perché tutti dicono che Marcus è in gamba se non ha ancora fatto niente a parte cinque canestri sl terrazzo della Forrester Creations?; Che cosa hanno fatto a Steffy gli inglesi che non somiglia più neanche lontanamente alla sorella gemella?; La serie completa di ictus di Beth Logan è composta da dodici, quattordici o da ventuno episodi?; Perché Brooke piange da un occhio solo? A che cosa le serve l’altro?; Per quale motivo Ridge non butta giù due schizzi per la nuova collezione invece di buttare palate di merda su Donna?; Che bisogno hanno Nick e Bridget di ospitare Katie che è molto più sana di loro?; Com’è che Hope ha sei anni da sei anni?; Se Eric va a letto anche con Katie Logan fa quaterna?
Una sola risposta che va bene a tutti, fedeli e infedeli: mah.

lunedì 9 marzo 2009

215 – SBARBINE FOR EVER

Barbie ha appena compiuto cinquant’anni e hon ha mai messo la testa a posto: si moltiplica per se stessa, lei, perché si ama alla follia, non per la crescita demografica; alla faccia del femminismo e delle stronzate sulla famiglia. 


Barbie vedova allegra. Barbie impiegata dell’anno di Burger King. Barbie massaggiatrice thailandese. Barbie di nuovo sull’orlo di una crisi di nervi. Barbie e Britney si disintossicano. Barbie vittima di molestie domestiche. Barbie si dà per un euro contro la crisi economica. Chi la vorrebbe un’icona così da tenere sul comodino? 

Ma a Barbie non la si fa. Barbie non ha un marito, ha un fidanzato quasi muto che ogni tanto lascia, così, tanto per. Barbie non ha conviventi; ha degli animali di compagnia di cui si occupano dog, fish, horse e cat-sitter. Barbie non ha genitori, zie, cugini, suoceri, nonni, generi, cognati; Barbie ha giusto qualche compagnuccia con cui beve il tè e fa shopping. Barbie non lavora, ha degli hobby che l’aiutano a non annoiarsi troppo e a mantenersi in forma. Barbie non prende i mezzi e non si mescola alla gente; Barbie sceglie quale macchina usare in base ai colori che indossa. Barbie non ha il portafogli, non ha documenti e non ha la fidaty card del supermercato; Barbie ha le carte di credito. Barbie non ha figli; ha fratellini che adotta a distanza. Barbie non piange; si commuove quando guarda i film d’amore. Barbie parla di se stessa in terza persona come su facebook.

Barbie è il modello e la modella da imitare. Beth Logan l’ha capito e ha dato il via al reset totale: un colpo di spugna e si ricomincia. Prole, marito, hamburger, plum cake, sciroppo d’acero e Schwarzenegger diventano ricordi vaghi legati a una città lontana. Flirt, chirurgia estetita, body building, profitterole, croissant, croque madame e monsieur, tour Eiffel e Sarkozy sono le sue nuove realtà. E a fanculo la pensione: Beth e Barbie saranno sbarbine per sempre.

martedì 3 marzo 2009

214 – FAMILY IN PROGRESS

Prendiamo i Logan di venticinque anni fa.
Mamma Beth era una donna dalla “piega amara”, la smorfia che gli sbadati scambiano per un sorriso permanente tipica di chi fa tutto per gli altri e nulla per se stesso.
Papà Steve era assente.
Storm, il primogenito, studiava giurisprudenza e aiutava la madre a mantenere le tre sorelle caste e pure.
Brooke, la figlia maggiore, era un’universitaria modello ed era fidanzata con un poliziotto di nome Dave che l’amava alla follia.
Donna era la figlia mediana, un po’ oca e parecchio gnocca.
Katie, l’ultima nata, era una nerd con l’acne innamorata di un tamarro di nome Rocco Carner (che mi auguro vivamente possa tornare a far parte del cast).

I Logan erano una famiglia normale.

Riprendiamo i Logan di oggi.
Mamma Beth vive a Parigi, lontana cinquemila miglia da Los Angeles e non capisce perché la cosa dia tanto fastidio a Nick Marone, e poi chi è Nick Marone?
Papà Steve ha deciso di diventare una figura di riferimento per le sue figlie: non si dimenticherà più di spedir loro gli auguri di Natale. Gli costasse anche un deca.
Storm è diventato omicida, suicida e santo. Per ora.
Brooke ha inventato i matrimoni no limits: una gamma di sport più estremi del rafting e meno duraturi del bungee jumping.
Donna ha sposato l’ex fidanzatino della madre e della sorella maggiore e ha un figlio di colore avuto dall’uomo nero detto Babau.
Katie è quasi morta due volte e si è innamorata del fidanzato della nipote.

I Logan sono ancora una famiglia normale.