martedì 24 febbraio 2009

213 – SCHIERAMENTOS

Oggetto: Beautiful-trasparenza

Ogni volta che un personaggio nuovo calca le scene di Beautiful gli Accurati Sceneggiatori della soap non possono esimersi dal chiarirne la posizione: che sia Brookessina, Stephanista o Donnista poco cambia, ogni ruolo deve dissipare i dubbi e dipanarsi in funzione della serenità e/o del ludibrio del telespettatore che, in un paio di episodi al massimo, deve poter collocare la new entry nei ranghi dei buoni e cornuti, nell’esercito dei cattivi e osannati o nel sovraffollato limbo degli inetti.

Prendiamo a esempio la Gemella Diversa Steffy. La Forrestiera è stata via un tot - giusto il tempo di sottoporsi a quelle due-trecento operazioni chirurgiche che le hanno permesso di diversificarsi dalla sorella Phoebie - il suo nome giaceva, infatti, nell’infernale brodo primordiale delle comparse e delle meteore. Ma, ora che è risalita sulla giostra, deve palesare al più presto le sue intenzioni. Come ha saggiamente detto alla nonna: non ci si può non schierare.

Noi che guardiamo intuiamo che la Gemella Diversa affollerà le schiere degli Stephanisti e che sarà un’accanita Antidonnista. Chi osserva attentamente sa già che Marcus, - il candidato numero uno alle primarie dell’elezione “I’m Beautifulst” - avrà il compito di casinista, scombussolatore, disturbatore, miscelatore e acceleratore di schieramenti.

Come sarebbe gradevole se, guardandoci intorno, potessimo avere la stessa chiarezza delle parti e degli schieramenti di ciascuno degli attori che ci recita davanti tutti i giorni.

giovedì 19 febbraio 2009

212 - MI RACCOMANDO

Se non hai un impiego non è colpa della crisi. 

Il colpevole sei solo tu.
Quanti anni hai? Venti? Trenta? Quaranta? E quanti ne hai investiti per meritarti l’unica garanzia che ti occorre per essere assunto?

Idiota. Non parlo della laurea. No, neanche dell’apprendistato. Specializzazione?!? Lo vedi che sei completamente fuori strada? Parlo di un amico come si deve. Uno che conti qualcosa nel settore che hai deciso di distruggere dall’interno con la tua impeccabile professionalità appena comprata.

Ripensa al tizio che ti ha fatto le avances e che hai rifiutato: dov’è ora? Esatto. Potevi essere al suo fianco se solo ti fossi impegnata un po’, e invece hai fatto la difficile. Dovevi guadagnartela la promozione.

E che ne è della tizia in crisi col marito che ti sarebbe stata tanto, tanto riconoscente se tu fossi stato così carino - e lungimirante - da accontentarla? Giusto. È dove dovresti essere anche tu, ma niente. Non sei sceso a compromessi.

Ma forse non è troppo tardi per recuperare. L’importante è rimettersi in gioco e darsi da fare. Te la senti di sudare sangue? Bene, allora basta mandare curriculum a destra e a manca! Smettila una buona volta di scorticarti le nocche a furia di bussare alle porte! Stai alla larga dalla gavetta! Stop alle telefonate, alle mail e ai colloqui!

Comincia guardandoti intorno. Magari la tua famiglia assomiglia ai Forrester che, italianissimamente, assume unicamente parenti legittimi e illegittimi, amici e voltagabbana senza qualifiche al solo scopo di far affondare la baracca e affogare i burattini il prima possibile.

martedì 17 febbraio 2009

211 – LA CAMICIA A TRE MANICHE

LA PRIMA MANO E’ LA MIA

Nick ha un segreto. Guida la Marone Industries e collabora con la Jacquie M occupandosi contemporaneamente di finanza, flotte, economia e moda. Gestisce gli svarioni di Bridget, la fidanzata con la quale convive. Partecipa attivamente alla vita di Brooke e a quella della ex moglie Taylor. Cura il figlio neonato. Accompagna Katie nel suo ultimo viaggio. Suona la chitarra e compone canzoni dedicate alle donne e al mare. Va in barca appena può, dal parrucchiere appena deve, e da Chuck appena ha sete. Fuma i sigari, mangia pistacchi e beve whisky. Il tutto in un giorno solo. Nick deve avere un segreto perché per riuscire ad amministrare una vita così ci vorrebbero perlomeno tre mani. Che sia proprio questo il trucco? Una terza mano retrattile che tira fuori all’occorrenza? Perché non possiamo avercela anche noi una mano in più da sguainare al momento opportuno? Una mano extra risolverebbe un sacco di problemi: casalinghe con tre swiffer e più tempo libero; impiegati che digitano tastiere e fanno digito pressione ai colleghi; meccanici che riparano il motore, cambiano le candele e fischiano le belle donne; lavavetri che puliscono il cruscotto, il parabrezza e ti maledicono perché gli dai solo monetine di rame; ladri che forzano due serrature in un’unica mossa; parlamentari armati di palmare, cellulare e Nintendo DS scaccia noia; amanti fantasiosi da santificare; centraliniste che si fanno le unghie delle mani e dei piedi e chissà cos’altro. 

La camicia a tre maniche non è un sogno irrealizzabile: basta chiedere una mano... e lasciarla libera.

LA SECONDA MANO E’ DI GIANGIDOE

Ah, quanti scenari si dispiegano alla cronenberghiana idea di una terza mano. E tralasciando le applicazioni più squisitamente sessuali, che molto dipenderebbero anche dalla lunghezza dell’eventuale terzo braccio cui sarebbe attaccata la stessa, io non ho dubbi sulla funzione alla quale adibirei l’inedito arto nel mondo reale: il grattamento salvifico, periodico e capillare della propria schiena.
In Beautiful, del resto, esistono massaggi e idromassaggi, carezze e abbracci, persino revolverate e/o sporadiche rianimazioni cardiache; oltre che - ovviamente - tonnellate di sesso fuori campo, ben più che suggerite da affanni, sudori, rossori e riflessioni goliardiche del post-amplesso. Ma sebbene gli Audaci sceneggiatori concordino sul battiatano “bisogna pur che il corpo esuuuulti” (o sussulti), non sia mai che qualche Bellissimo personaggio chieda all’amico/amante/parente del momento di dargli una rilassante grattatina alla schiena. Immagino che questa nota di realismo intimista potrebbe nuocere alla coerenza patinata della soap…
Ebbene, la funzione di riserva per una terza mano nel BeautiWorld ce l’ho: la chiusura delle porte. E magari, PERSINO delle serrature.
Voglio vedere, poi, come fanno ad andare avanti per altre 5.000 puntate senza le proverbiali agnizioni sull’uscio di casa Forrester.
Cattiveria, dite? Ma no: è solo il tipico sadismo da triplo pollice opponibile.

LA TERZA MANO E’ DI ALEX CRIP

Con una terza mano potrei tenere un ritmo samba sul piatto ride della mia batteria mentre con le altre due tengo un classico ritmo rock a 4/4 su charleston e rullante: etno-rock senza campionature né sovraincisioni, tutto suonato dal vivo!

Con una terza mano potrei finire il torneo di Mortal Kombat sulla mia Playstation3 in 5 minuti: 15 dita per gli 8 tasti e 2 levette del mio joystick farebbero tremare e poi soccombere qualunque mio avversario virtuale!

Con una terza mano potrei firmare doppi autografi. A patto che sia anch’essa una destra, se no sono fregato.

Con una terza mano potrei guidare e farmi la barba contemporaneamente. Con la mia Mercedes SLK a cambio automatico potrei anche tagliarmi i peli del naso nel frattempo. E con l’autista potrei addirittura regolarmi le sopracciglia! Se fossi donna, ovviamente.

Con una terza mano potrei davvero cambiare il mondo! Ben Harper dice che ne bastano due in “With my own two hands”… io triplico!

venerdì 13 febbraio 2009

210 – CHARITY BOAT

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio. 

Katie è (di nuovo) in punto di morte: il suo organismo rigetta il cuore di Storm.
Madre Bridget di via Margutta e Brooke Sono una Donna non sono una Santa non si perdono d’animo: la (di nuovo) moribonda Katie dovrà trascorrere gli ultimi giorni della sua vita nel migliore dei modi. Ora. Non è un segreto che Katie sia innamorata del Pio Nick. Che sia dunque lui a rendere indimenticabile ciò che le resta da vivere! Come? Prima di tutto con una bella gita in barca: l’isola di Catalina è lì che non aspetta altro. Capitan Findus dovrà fare l’im-pos-si-bi-le per Katie, costi quel che costi: il sacrificio è uno sporco lavoro, ma Nick non ha paura di infangarsi la divisa da boy scout. Chi se ne importa se Nick è fidanzato! Bridget è superiore al tradimento, soprattutto se dettato da alti fini morali. Chi se ne frega se Brooke è la sua ex moglie nonché madre di Jack, il Combo Baby: Katie merita un trattamento deluxe! 
E così, incoraggiata dai sorrisi di sorella e nipote, l’agonizzante Katie e il compassionevole Nick salpano sulla Charity Boat: destinazione Paradiso. Ma noi - che siamo astuti - sappiamo che il miracolo d’amore si nasconde fra le acque del Golfo della California, pronto a colpire e affondare la Shedy Marlin, come un enorme iceberg di zucchero candito.
Era dai tempi dall’immolazione di Taylor che non assistevamo a un atto così misericordioso: James Worwick stava per morire vergine e il dottor Hayes non se la sentì di lasciarlo andare immacolato. Se solo anche Brooke e Bridget si ricordassero che James non morì affatto, anzi.

Mi inchino di fronte a tanta filantropia. Se dalle nostre parti ce ne fosse almeno la metà, la fine della crociera non sarebbe obbligatoriamente un naufragio.


lunedì 9 febbraio 2009

209 – ORMITI, CHE MITI!

Stagione 1, ep. 7 


L’isola di Orm è ovviamente abitata dai mitici Ormiti, attori della peggiore fra tutte le dimensioni abilitate all’uso della tv. Da innumerevoli ere, gli Ormiti lottano per il predominio della scena: Bene contro Male, Uni contro Altri, Vivi contro Risorti e Legittimi contro Bastardi in una guerra all’audience senza esclusione di battute.

Ciascuno dei quattro Popoli di Orm ha il suo attore leader: c’è Cornutauro, Campione del Popolo Bue; Kingordus Signore del Popolo Sovrano; Baby Byebye Signorino del Popolino e Vecia Salma, Campione del Popolo Paleolitico.

Rappresentando appieno il sogno universale, i Popoli di Orm hanno grandi poteri e zero responsabilità. Il Popolo Bue ha il super gnorri power, dono che lo esilia nella dimensione della gioia imperturbabile. Il Popolo Sovrano ha il telepotere: gli basta concentrarsi per eliminare, nominare o eleggere un attore avversario senza alcuna motivazione. Il Popolino possiede il popoterino: il fetore dei suoi pannolini attaccabraghe è capace di contaminare la scena per settimane. Infine, il Popolo Paleolitico che, grazie al power gasoline, può appiccare il fuoco ai copioni di tutti gli Ormiti all’unisono.

Un giorno, stanchi del solito ciak ciak, gli Ormiti decisero di entrare nel tunnel dimensionale e di sfidare gli attori terrestri. Gli Ormiti conoscevano la fama dei Superbeautiful e s’imposero di tornare su Orm con i loro Grammy Award in segno di  vittoria. La battaglia si svolse su un set dell’omonima soap-opera e durò dieci lunghi minuti. La battuta decisiva fu inferta da Eric Pan che, con maschia potenza, disse: “Se credete di farci paura non conoscete Stephulk. Lei vi mangerà le dita come fossero Togo. Stephulk adora i Togo. Sono davvero curioso di vedere come farete poi a mandare gli sms.

Continua…

Morale: Ciascuno ha il leader che si merita. 

mercoledì 4 febbraio 2009

208 – L’ERA GLASSATA

Daniel McVicar è stato ospite della prima serata di RaiUno, ieri sera. Insieme a un tot di altri masochisti, la star di Hollywood si è data in pasta al poligrafo di Caterina Balivo, luccicante boia del game show, che squazza nello stagno dello scoop come una paperella nella vasca lattea di Cleopatra: la gogna è tornata di moda. La moglie di Antonio Rossi ha osato glissare, la Balivo ha dovuto trattenersi dall’azzannarla - ma… non hai fatto nessuna domanda sul tradimento! - e a me è sembrato di vedere materializzarsi un balloon sulla sua testa arricciata ad arte - come lo alzo l’audience se non sputtani tuo marito? - Onore alla classe della signora Rossi che, dopo 21 anni di matrimonio, si fida del suo compagno di vita? No, ammette lei stessa: preferisco non sapere. Il malessere che mi ha costretto a letto a guardare la tv è peggiorato all’istante e ho dovuto cambiare canale: I’m so sorry, Clarke.

È diventato tutto normale. Le notizie allarmanti si sommano le une alle altre senza clamore. A Milano, le forze di polizia, a sorpresa, stanno sgomberando tutti i luoghi di aggregazione non allineati col governo, e nessuno dice niente. Fosse per me darei fuoco a ospizi e centri sociali: vecchi, giovani, handicappati e bambini. L’ho sentito dire con le mie desolate orecchie, in palestra, da una ragazza di 30 anni. Il tuo resto: due centesimi. Grazie, così li tiro contro i marocchini. Un tizio all'edicolante, secondo lui era una battuta: ha riso. La Tim tribù dei Violentatori d’Italia s’è data da fare col tam tam: chi non stupra comunista è, è. I piromani hanno scoperto le gioie del barbecue. I negazionisti negano tutto. La merda piovuta per anni sul nostro BelPaese s’è infine solidificata, come glassa che imbelletta la Luisona


Daniel: apri gli occhi e scappa, più veloce che puoi.