- Steven. Cosa ci fai tu qui? Chi ti ha fatto entrare?
- La finestra. Dovresti fare più attenzione, Stephanie: chi ha tentato di ucciderti la prima volta potrebbe intrufolarsi in casa tua e completare l'opera.
- Steven. Cosa ci fai tu qui? Chi ti ha fatto entrare?
- Ho già risposto a questa domanda, Eric. Piuttosto, tu che ci fai qui dal momento che vai a letto con mia figlia?
- Steven! Cosa ci fai tu qui? Chi ti ha fatto entrare?
- Felicia. Thorne. Non dovreste essere così ostili con me, io sto solo cercando di mettere in guardia vostra madre: dovreste ringraziarmi.
- Certo, come no? Vuoi anche un goccetto?
- Perché no? Whisky ne avete?
- Chiamate la polizia, ragazzi. E' arrivato il momento di dare un senso all'ordine restrittivo: hai fatto qualche passo di troppo nella direzione sbagliata.
- Al diavolo il tribunale: il tenente Baker è fuori strada! Devi credermi o finirà molto male per te, Stephanie.
- Vattene via, se non vuoi finire in prigione.
- Okay, me ne vado, me ne vado. Niente whisky, immagino.
- Aizzate Tiny.
* * *
- Stefanone, che sorpresa! Come stai? E le ragazze? E i nipotini? Perché non li hai portati? Che piacere vederti. Entra, cosa fai sul cornicione? Accomodati. Cosa posso offrirti?
- Stefania carissima. Che sollievo sapere che non ce l'hai con me per quella ignobile accusa di omicidio.
- Figuriamoci: so benissimo che non puoi essere stato tu. Magari una delle tue figlie, ma chi sono io per accusarle? Il tenente Bagher?
- Stefanone, che sorpresa! Come stai? E le ragazze? E i nipotini? Perché non li hai portati? Che piacere vederti. Entra, cosa fai sul cornicione? Accomodati. Cosa possiamo offrirti? Stefania, non hai ancora fatto gli onori di casa?
- Enrico: che sintonia perfetta che avete tu e Stefania: le scappatelle con mia figlia non hanno minimamente intaccato il vostro feeling.
- Stefanone, che sorpresa...
- Felicia, Tonio. Gradirei tanto un caffè, grazie.
- Macché caffè. Licia, prendi la torta dal forno. Tonino, il limoncello e il nocino. Enrico, ci sono il melone e l'anguria in frigo...
- Pensare che c'è chi parla male di voi Forrestieri. Comunque sono a posto, anzi, tolgo il disturbo: ero passato giusto per assicurarvi la mia innocenza.
- Che pensiero squisito, arrivederci, Stefanone: salutaci Barbara, Donna e Caterina.
Enrico, fai annusare a Titti il cuscino del divano, toglili la museruola, slegalo, urla "ATTACCA" e poi mettiti al sicuro: lo voglio morto, quell'assassino.










