
Ciak.
Brooke è sconvolta perché ha saputo che Stephanie è la complice-informatrice del suo stupratore.
Spot.
Più mi chiama più mi ricarica. Che mondo sarebbe senza? Il gusto unico della sincerità. Gambe a prova di carezze, lisce…da toccare. Segui il gusto dell’estate. La sicurezza vince. Il piacere di mangiare sano. La tv di qualità gratis sul digitale terrestre. Peccato non mangiarli tutti. La prima crema antirottura: perché voi valete.
Ciak.
Brooke esplode di rabbia, strappa la lettera di scuse della diabolica - e vigliacca! - matrona Forrester, scaraventa i portafoto con i suoi ritratti felici per terra e piange promettendo di riprendersi dalla violenza e di diventare - se possibile - ancora più forte. UltraBrooke. MegaloBrooke. Brooke Zeta.
La voce rassicurante di Ridge esce dalla fiction e s’infila nello spot di chiusura.
“ Uliveto è l’acqua della salute”.
E allora beviamone tutti.
Perché è importante quello che siamo nelle pause, quando nessuno ci guarda. Ciò che siamo capaci di diventare quando siamo soli. Nella pausa, oggi Beautiful è stata Wind, Nutella, Moretti, Veet, Estathé, Lines, Mulino Bianco, Iris, Novi e L’Oréal.
E noi? Cosa siamo quando fra un ciak e l'altro?
Spot.
Il popolo ha bisogno di Zorro.
mercoledì 30 aprile 2008
147 – SPOT SI GIRA
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giustina
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4/30/2008
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venerdì 25 aprile 2008
146 – BARACK TO THE FUTURE
Il fuso orario fra il presente e il futuro è di appena sei ore: New York-Milano e, al ritorno, nulla sarà cambiato però avrete dato una sbirciatina al temutissimo domani. Nel futuro ho incontrato Colleen Dior (la prima Felicia Forrester, nonché Cecilia in “Quando si ama”) che comprava giocattoli allo stand della Dark Horse nel mastodontico comic-game-toys-on in compagnia del marito e dei figli, le chiedo se vuole farsi fare una foto con me, penso, ma ho la macchina fotografica scarica quindi niente documentazione. Ho notato la facciotta di Constantine Maroulis su un gigantesco pannello pubblicitario nella luminosa e folle Time Square che promuoveva qualcosa - spero un suo disco e non un’altra soap che in Beautiful ci serve ancora - tempo di pigliare la digitale e il manifesto s'è trasformato per cedere il posto a un’altra pubblicità. Ma, soprattutto, ho visto ben due puntate della B&B del futuro. Avevo lasciato Thorne e Donna in procinto di sposarsi e ho trovato la Logan abbarbicata a Eric, ma la cosa non mi ha stupita più di tanto, ciò che m’ha davvero sbalordita è che i Forrester - vestiti di nero, con le lacrime agli occhi e con le facce luttuose di rito - erano al funerale…di un cane: il “piccolino” di Pam Douglas, l’unico vero amore della sua vita. Due puntate a piangere e a infamare Donna che, a quanto pare, sarebbe la colpevole della morte del compianto canide. E da dove sarebbe saltato fuori ‘sto botolo? Possibile che la beautiful zitella si sia così affezionata a un animale che nel “presente” non s’è ancora visto? Che diavolerie le avrà mai fatto per entrare fino a questo punto nel suo cuore in una manciata di mesi? Brividi? Aspettate di sentire il resto. Già, perché la vera anticipazione non è questa, ma svelandola non vorrei creare mutamenti nel continuum spazio-temporale di alcun telespettatore. Oaky, okay, ma non fate come mia mamma minacciando di “smettere di guardare Beautiful che stavolta hanno veramente toccato il fondo” ché è più facile smettere di fumare e ormai dovremmo saperlo tutti. Rick chiederà a Taylor di sposarlo. Ecco, l’ho detto. Sì, Rick, non Nick. Esatto, Rick supplicherà la madre di Phoebe di renderlo un uomo onesto, come se bastasse un altro matrimonio in bianco a sbiancargli la coscienza. Si metterà in ginocchio e pregherà la madre di suo fratello (dal momento che l’ovulo dell’ultimo nato è di Brooke) di diventare sua moglie. Altro che brividi…risate, e grasse! Tutto questo - e molto altro ancora - fra solo sei mesi o, se siete troppo curiosi, nel futuro, a sole sei ore da ora.
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giustina
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4/25/2008
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mercoledì 16 aprile 2008
NEW YORK, NEEEW YOOORK!

Da domani 17 fino al 24 sarò a New York per il comicon e per gli hamburger: tenetemi aggiornata sulle puntate nostrane di B&B, in cambio vi porterò delle super anticipazioni, promessa di Capitan Findus Marone! :)
A presto!!!
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giustina
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4/16/2008
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145 – BEAUTIFUL MANTRA PRO BROOKE
Per questa pantomima non coinvolgerò Sant’Antonio - anche perché mia madre non mi parlerebbe più - ma Sandra Milo. Ve la ricordate la sua cantilenante catena dell’amore? Il beautiful mantra è dedicato a Brooke ché vederla affranta senza rimedio sta mandando in paranoia il giusto equilibrio della soap.
“ Cosa faresti se tutte le volte che vuoi veramente qualcuno non ci fosse mai nessuno accanto a te? O se per ogni momento di assoluta felicità avessi dieci momenti di nera disperazione? Oppure se la persona a cui più tieni al mondo cambiasse indirizzo, numero di cellulare, cittadinanza e lineamenti senza avvisarti e senza lasciarti la possibilità di fargli sapere che tu gli volevi tanto, tanto, tanto bene?
Inoltra il link di questo blog a tutta la tua rubrica. Non importa se fra le mail ci sono nomi che non ti ricordano nulla e che non si ricorderanno di te, non conta se non hai ben presente quand’è stata l’ultima volta che hai parlato faccia a faccia con loro, o se non siete legati da amicizia o simpatia: il beautiful mantra pro Brooke deve arrivare lontano poiché è scritto (qui) che è destinato a fare il giro del mondo almeno sette volte.
Fai sapere ai tuoi vecchi contatti che non li hai dimenticati, e ai nuovi che non lo farai mai. Ricorda: tutti hanno bisogno di avere la casella di posta elettronica intasata di mantra. Un giorno potresti essere proprio tu a esserne carente!
Il beautiful mantra pro Brooke è biunivoco e saprà ripagarti in qualsiasi momento: quando sarai nei guai, quando avrai un insano bisogno di manicure o a un passo dalla depressione… potrai sempre contare su di lui, perché lui saprà tornare fra la tua posta in arrivo quando meno te l’aspetti, come un boomerang morbidoso.
Ma ATTENTO! Hai solo un’ora di tempo per inviare il beautiful mantra pro Brooke! Se non lo farai, il tuo pc esploderà, i tuoi capelli cadranno e tutto ciò che hai scritto in vita tua - sms, blog, programmi politici, tesine, lista della spesa, minacce, lettere d’amore ecc. ecc. - perderà le vocali, rendendosi incomprensibile.
Buona fortuna e che lo spirito libertino di Brooke sia con te. ”
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giustina
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4/16/2008
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lunedì 14 aprile 2008
144 – BUONANOTTE AL SECCHIO
Obesità, età avanzata, mento piccolo e sfuggente, perdita di tono muscolare e di elasticità della pelle, consumo eccessivo di alcol e/o di sedativi: queste, alcune fra le principali cause in grado di trasformare un buon sonno riparatore in un incubo interminabile fatto di grugniti, ansimi, sbuffi e flati vocali. La roncopatia è capace di annientare la serenità coniugale, l’amore fraterno e/o il rispetto intrinseco e viscerale dei figli nei confronti dei propri genitori. Per non parlare dei viaggi in treno! Chiunque abbia viaggiato almeno una volta in un intercity notte - che di fico ha solo il nome - potrà ben immaginare l’evoluzione sinfonica del concetto musicale di drum’n’bass o, più specificatamente, di liquid funk dal momento che, spesso, il concerto risuona nell’aria stagnante come un’immensa borraccia agitata dalle pelose e sgraziate manone di un isterico King Kong, il tutto elevato all’ennesima potenza poiché sommato ai versi porcini della stragrande maggioranza dei viaggiatori (perlopiù) maschili.
Il 144° motivo per non smettere di guardare Beautiful è l’inesistenza dell’ahimé, drammaticamente sottovalutato, russamento. Dopo vent’anni, ammettiamolo, i personaggi più STORICI della soap non sono più dei giovanotti, bevono, si dopano, hanno mascelle definite dai chirurghi e sono spesso in sovrappeso, ma nessuno di loro ha mai russato, né Eric, né Stephanie, né Massimo Marone (fatemelo tornare, please!!!) Nonostante il pacioso silenzio notturno, però, l’attrazione per il proprio coniuge tramonta continuamente. Come si spiega? Provateci voi ad assecondare la libido se chi vi dorme di fianco sfoggia l’ultimo modello di cerotto nasale.
Stephanie (palpando la spalla di Eric): Dormi?
Eric (voltandosi): Mmm…ancora no. Hai voglia?
Stephanie: Ehm, no.
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giustina
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4/14/2008
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mercoledì 9 aprile 2008
143 - IL DIAVOLO VESTE FORRESTER
Obiettivamente: lascereste da sola una donna che ha appena subito una violenza, alla quale hanno tolto la custodia dei figli, senza marito e senza uno straccio d’amica con cui parlare… per presenziare a un’insignificante sfida canora che, al confronto, “Amici” della De Filippi è da Emmy Awards o, alla mal parata, da "telegattone"? Domanda retorica soprattutto se la donna in questione è vostra madre che da un po’ di tempo colleziona sfighe e, nonostante la cattiva nomea, meriterebbe una fine decorosa. Ma Bridget è l’eccezione che colora di marrone la regola. Dopo uno stupefacente raptus di sagacia in cui ha dimostrato di avere neuroni attivi capaci di conticini in colonna, la strana figlia s’è defilata: d’altronde, sarebbe stato un PECCATO mortale non sfoggiare il costretto ed esplosivo décolleté indossato per l'occasione. E poi, che DIAVOLO, sta donnina dovrà pure cercarsi un uomo che non sia prima stato POSSEDUTO carnalmente dalla mammina. Se esiste. Ma la PERFIDA Stephanie - che è l’unico personaggio dotato di tempismo della soap - s’è infiltrata in casa Logan un istante prima che Bridget sgattaiolasse fuori e si mettesse la coscienza in pace inserendo l’allarme anti-intrusione. Come se una stridula sirena potesse intralciare i piani dell’irrispettosa Lady Forrester! Pochi giorni fa, il Santissimo Supplente ha affermato che SATANA esiste ed è fatto di carne e ossa. E lì che m’è venuto il dubbio. Jo non ha badato a specificare se il DEMONIO sia invero un uomo o una donna (e se l’intuito non m’inganna temo sia buona la seconda), e non ha puntualizzato se la carne in questione sia poca, giusta o abbondante. Mettiamo quindi in colonna i dati e poniamo che il SATANASSO sia una donna, d’età considerevole, cattiva, sadica ma indispensabile e a tratti simpatica, più subdola del virus Ebola e di taglia XL… cavolo, sono conti difficili, ma noi abbiamo un asso nella manica: dai, Bridget, facci ‘sto due più due!
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giustina
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4/09/2008
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sabato 5 aprile 2008
142 – AHILITALIA

Ci sono giorni in cui soltanto un bravo parrucchiere può porre rimedio alla sensazione di bruttura che ci si cuce addosso, spesso ingiustificatamente. Ieri, per me, era una di quelle giornate e io - che non so oppormi all’inevitabilità - ho obbedito all’impulso fiondandomi dal magico curatore. Il piccolo ma accogliente salone è vuoto e a me sembra troppo bello per essere vero.
– Non ti ho mai vista da queste parti… – mi fa il prestigiatore saltando fuori da un cilindro. – Cambio sempre parrucchiere: non riesco mai a trovarne uno che faccia esattamente ciò che gli chiedo. – rispondo io, affidandomi alle sue pranoterapeutiche zampette. – Senti, ce la faccio a essere fuori di qui per l’una? – gli domando speranzosa. – Certo. – mi risponde lui con un sorriso da imbonitore. Malauguratamente, fa il suo ingresso trionfale una sciagurata sciura. La vedo riflessa in uno dei tanti specchi: è messa peggio di me. So che ha DISPERATAMENTE bisogno di una mano. San Bigodino esegue shampoo, taglio e piega sulla fedele e la rimette a nuovo. Se si decidesse a sciacquarmi la testa e a eliminare la tinta prima che mi si corroda lo scalpo, anch’io sarò presto restylizzata, penso fiduciosa. Il tempo passa, le lancette corrono veloci e il mio nervosismo incalza: ti sei scordato di me, razza di manipolatore emozionale? Ma l’irrequietezza lascia presto posto alla soddisfazione: in venti minuti lava, taglia e fona e il gioco è fatto. Tempo effettivo di manodopera 40 minuti. Tempo di posa e attesa due ore e mezza. È l’una e trenta quando mi accingo alla cassa. L’illusionista emette la fattura e io perdo il colore (solo della faccia, fortunatamente). 81 buoni motivi per dire ai parrucchieri italiani che di me si possono anche scordare: d’ora in poi solo abili e gentili mani cinesi approfitteranno della mia paranoia compulsiva. Schizzo come una mina disinnescata a casa, appena in tempo per godermi la puntata di Beautiful e sentirmi più che solidale nei confronti di Brooke che, fra le lacrime, urla la sua rabbia all’energumeno che si riallaccia i pantaloni, sudato e porcinissimo.
– Ti è piaciuto?
– È stato uno stupro! Se ne vada (a ‘fanculo)!
Brooke non può denunciare il suo violentatore perché potrebbe perdere la custodia dei figli, ma io no. E non venitemi a raccontare che la qualità si paga che, come al solito, tornata a casa ho smacchiato col detergente le costellazioni di castano scuro che mi erano apparse sulla fronte. La prossima volta chiederò un preventivo. Ladro.
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giustina
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4/05/2008
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martedì 1 aprile 2008
141 – LA MOGLIE ANTIDROGA
Thorne aveva cominciato a drogarsi. Antidepressivi misti ad alcolici - dipendenza capitalista degna di un vero Forrester - e, da qualche tempo, passava pomeriggi e serate nel rinnovato Bikini Bar in cerca di modelle da spupazzarsi, fra un drink e una pastarella, prima di collassare. Il povero diavolo s’impasticcava e beveva come una spugna Spontex fino - cito la sua battuta - all’oblio, dimenticandosi dell’azienda di Famigghia e della piccola Ally, la figlia albina avuta con la defunta moglie Darla. Non si può certo dire che Thorne sia fortunato in amore: finora ha all’attivo due mogli passate a miglior vita e un sacco di ex che, dopo averlo spremuto come un limone, l’hanno mollato per “un uomo vero”; ma Forrester 2 La Ventresca non si rassegna e, invece, di assecondare il luogocomune e tentare col gioco d’azzardo, ci riprova con l’amore e, dal mazzo delle carte da scopa, pesca Donna: l’asso piglia tutto. Stephanie non riesce a credere di dover duellare con un’altra Logan e cerca di persuadere il figliolo cinquantenne a NON SPOSARE la neo fidanzatina. Ma Thorne vomita l’amarezza di un’intera vita da mediano passata all’ombra di Ridge, ignorato dalla mamma e dal papà. La matrona Forrester gioca l’asso e, fra le lacrime, lo abbraccia implorando il suo perdono: “Tu sarai sempre il mio bambino, non sposare quella donnaccia, la tua mamma è qui e ti vuole tanto tanto bene…”, ma Thorne non cede e, con sguardo freddo da squalo, affonda il fendente nel cuore addolorato della mammona: “È dall’età di 12 anni che ho bisogno del tuo amore, ma tu per me non ci sei mai stata. Sposerò Donna (non te).” Poi gira i tacchi e se ne va, lasciando la madre in preda ai sensi di colpa. E noi con lei. Sempre lì a pensare a Ridge e a Brooke, a Taylor e a Nick, a Stephanie e a Jacqueline…mentre il cucciolo Forrester, tutto solo, si ammazzava di psicofarmaci e mezcal. Sarà pure una vendicativa parassita, un palliativo sessuale fine a se stesso, ma Donna diverrà la prima moglie antidroga della soap! I Premurosi Sceneggiatori di Beautiful non mancheranno di dotarla di un kit per la prevenzione, il controllo e i rimedi di Bach necessari a smorzare le tendenze distruttive del maritino perché non c’è nulla di più facile, immediato e (in questo caso) gratificante che sostituire una dipendenza con un’altra: frustini, tonici, creme, slip commestibili, afrodisiaci e giocattoli di ogni genere e il gioco dell’oca è fatto.
Mi domando se sia peggio avere un autore che creandoci s’è scordato di dotare i nostri begli occhioni di quel tot di diottrie sufficienti a farci VEDERE che nostro figlio si droga, o se sia ANCORA PEGGIO farsi regalare dal sindaco un kit antidroga bell’è pronto per permetterci di spiare in santa pace nostro figlio dandogli il diritto di odiarci per sempre e di sputtanarci con lo psicanalista che l'avrà in cura.
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giustina
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4/01/2008
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