lunedì 8 febbraio 2010

273 – PENITENZIAGITE!

Quando Ridge vuole, Ridge ce la fa.

L’immondo Rick è cascato nella trappola del mancato suocero come un uccello trampoliere con una zampa ingessata cadrebbe dalla scalinata di San Remo. Dopo aver estorto (e registrato) al Maledetto Rick una confessione riguardo i suoi veri sentimenti nei confronti di Steffy, il nostro supereroe preferito è schizzato all’inseguimento del Fetente Rick bloccando (col corpo!) il decollo del jet della Forrester diretto a Honolulu (o giù di lì) che avrebbe allontanato Steffy dalla verità per altre quindici/venti puntate: grazie, Ridge.

Manco avesse saputo di rendere un favore ai telespettatori che bramano giustizia, la confessione del Perfido Rick è stata dettagliata, minuziosa e categorica: “Questo non è un vero matrimonio, è una vendetta, imbecille che non sei altro”, ha dichiarato quasi nel microfono del PC di Ridge.
Sentendo le parole di puro odio vergine uscire dalla boccuccia del Rancido Rick, Steffy ha (finalmente!) perso il sorriso da Barbie FiordiPesco che le si era incarnito sulla faccia.

Quando cominciavamo a temere il peggio (se lo difende ora si merita pure gli eventuali sette sosia che l’Ignominioso Rick ha sparpagliati per il mondo), la Gemella Diversa ha chiamato il Fidanzato Inverso al cellulare.

Dite che ce la farà, stavolta, a tirare lo sciacquone?



BALLANDO UN JIVE

Sabato scorso, Ronn Moss non ha solo passato il turno col consenso di giuria e di pubblico, ha furoreggiato! D'altronde, anche Pinocchio era solo un ciocco di legno...




mercoledì 3 febbraio 2010

Romani in ascolto?





Venerdì 5 febbraio in un locale romano ci sarà Ronn Moss. Se qualcuno ci va, mi fa fare un autografo... con "sincero affetto"?

E poi dicono che succede tutto a Milano.

mercoledì 27 gennaio 2010

272 – LE FAVOLE DI EDIPO

C’era una volta una gallina gialla che deponeva uova in continuazione, in qualsiasi condizione climatica, ambientale o emozionale. La gallina gialla era corteggiata dai galli di tutti i pollai e, proprio per questo, era molto invidiata da tutte le galline, soprattutto dalla gallina nera che, al contrario della gallina gialla, deponeva poche uova e spesso vacanti. Un giorno, per fare un dispetto alla gallina gialla, la gallina nera le rubò un pulcino. All’inizio, il pulcino giallo non parve risentire del cambiamento ma poi, guardandosi in uno stagno, si accorse che le sue piume non erano nere come quelle della gallina nera e tornò dalla gallina gialla, sua madre. Dopo un po’ di tempo, il pulcino giallo si innamorò della pulcina nera figlia della gallina nera, e la cosa fece ingelosire il pulcino nero figlio della gallina nera, che cercò, invano, di dar fuoco al pollaio del pulcino giallo! La gallina gialla e la gallina nera cominciarono a incolpare l’una il pulcino dell’altra. “Il tuo pulcino è pazzo!” diceva la gallina nera “No, è il tuo pulcino a esserlo!” rispondeva la gallina gialla. Né la gallina gialla né la gallina nera volevano ammettere che sapevano bene cosa avessero i rispettivi pulcini: il pulcino giallo era innamorato della gallina gialla, sua madre; e il pulcino nero era infatuato della gallina nera, sua madre.

domenica 24 gennaio 2010

BALLANDO UNA SALS(ETT)A

Ieri sera, Ronn Moss e Sara Di Vaira si sono cEmentati in una bella salsetta. La giuria è stata tirchia come al solito (tirata con tutti tranne che con il super ospite, Maurizio Costanzo): 24 punti più la prova a sorpresa, 64 punti. Salvi anche a sto giro.

Sono usciti Stefano Masciolini Alessandra Mason: Ricky e Sottiletta. Misteri della tv.

venerdì 22 gennaio 2010

271 – VENDETTA TREMENDA VENDETTA

Non ha urlato.
Non ha afferrato il coltello della frutta.
Non ha schiaffeggiato, sputato o scalciato.
Non ha fischiato mettendosi due dita in bocca per attirare l’attenzione generale.

Al Giardino (l’esclusivo ristorante che ha ormai surclassato il Cafè Russe) Sua Maestà Stephanie si è espressa con lucidità e savoir faire o, più prosaicamente, gliele ha cantate a quel nonnetto ringalluzzito del suo ex marito. Una goduria.
Da rissosa e polemica, la matrona Forrester è diventata civile e serafica, tanto da riuscire a non perdere le staffe neanche difronte alle provocazioni dell’ultima Coniglietta che ha sposato Eric, l’uomo della sua vita (e di una decina di altre donne).

Poco importa che il merito sia dell’influsso del Dr. Hayes o di un infuso di valeriana e passiflora: Stephanie sta venidicando la categoria delle mollate, con classe. Di questo passo, la sua effige con un sopracciglio alzato e l’espressione divertita sarà stampata sulla bandiera del Club delle Prime Soap Mogli (Taylor e Bridget raccolgono adesioni).

Ancora un tot di puntate e Sua Maestà vedrà i cadaveri dei suoi nemici galleggiare sul fiume: me le immagino le protesi al silicone di Donna e le chiappe pelose di Eric che affiorano sul pelo dell’acqua come isolotti (non edificabili) svenduti in qualche asta statale.

lunedì 18 gennaio 2010

BALLANDO UN PASO DOBLE

Ronn Moss si è salvato anche a sto giro: 34 punti (e non di sutura).

giovedì 14 gennaio 2010

270 – GLI ANNI MIGLIORI

Ci risiamo.
Eric ha di nuovo voltato le spalle a Stephanie, licenziandola dalla sua stessa casa di moda, giusto per chiarire una volta per tutte la sua posizione di fanciullino. Sposato a una donna “giovane e bella”, Eric Pan non sa più che farsene della vecchia moglie dispotica, problematica e biliosa. È come se Ridge, dopo vent’anni (nostri) di manfrine, liti, candele, figli, lacrime e saune lasciasse Brooke per mettersi con un’amica di sua figlia Steffy.

Donna (quella giovane e bella), ha dato manforte al suo orsacchiottone dalle mani d’oro; Felicia, Thorne e Ridge, (pezze ‘e core di mammà) e i dipendenti della Forrester hanno organizzato una festicciola di commiato senza clamori, senza rivolte, con velate promesse, poco convinte minacce, direttamente sulla porta dell’ascensore; e la nostra Stephanie, pilastro della Famigghia (e della soap) se ne è andata, testa alta e petto in fuori, a riflettere in riva al mare.

La vita è in evoluzione. Quando ne raggiungiamo la vetta cominciamo a guardarci indietro e sappiamo che nulla sarà più com’era.” ha detto la matrona a un Nick Marone incredibilmente paziente, attento, sensibile (ma non erano nemici giurati?)

Al diavolo l’amore, la passione, la vitalità: qui si parla di giustizia, di rispetto e di coerenza. L’infamone Eric: a un passo da un aldilà di calcestruzzo e sfondi celestiali dipinti su scenografie di polistirolo aveva capito che Stephanie gli era sempre stata (più o meno) devota e bla bla bla; poi, appena il Viagra ha ripreso a fare effetto, si è rasato faccia e torace e ha ricominciato a mettersi il gel ai capelli e a cospargersi il pipino di miele. Eh no, belloccio de zia. Adesso farai i conti con tutte le telespettatrici, giovani e non più giovani (ché lo spettro di essere scaricate per una ragazzina, chissà perché, è insito nelle donne e mai negli uomini).
Stephanie: metticelo in mutante, please.

lunedì 11 gennaio 2010

269 – BALLANDO SULLE STELLE II

La notte di capodanno ho visto lo spot di Ballando con le Stelle e mi sono detta: oh, no… dovrò guardarlo DI NUOVO! Dopo l’esperienza semi traumatica di un paio di anni fa (vedi motivo 108, Ballando sulle Stelle) credevo che non avrei più permesso che accadesse e, invece, sabato sera mi sono vista tuuutta la prima puntata della sesta edizione di BclS. Il format non è malvagio, il ballo è divertente e attira molti; le figuracce che potrebbero fare i VIP, poi, sono una vera e propria calamita per il Telecarogna Spettatore Tipo.

Sabato scorso ho capito che cosa mi disturba della trasmissione. No, non parlo della florida Milly (sempre meglio di quell’altra); e nemmeno della giuria (anche se…); mi riferisco all’Inutile Voce finto americana che legge i voti.


IVAN ZAZZEROINI… 5.

GUYEMMO MARIODO… 0.

LAMBRTO SPOSAINI… 6.


Perché mai, in sei edizioni di BclS nessuno ha ancora pensato di togliere il microfono a sto tizio-chiunque-sia?

Non sto divangando: l’atteggiamento dell’Inutile Voce è il punto (esclamativo) in questione. So che volete sapere come ha ballato Ridge. Ebbene, Ridge non ha ballato. Ha ballato Ronn Moss, anche se Tiziana Ferrario e i suoi compagni di bridge hanno fatto spesso confusione. Lo confesso: ero in ansia per lui manco fosse mio figlio. O mio zio. Ma è andata. Ronn Moss e Sara Di Vaira si sono esibiti in un Quick Step vestiti come Sposaini su una torta nuziale. Sara a parte, anche Ronn è stato bravo, ma da Ridge ci si aspetta di più, più spettacolo, più emozione, più trasporto… da Ridge ci si aspetta un’abbacinante americanata! Che tristezza. Ronn, le vuoi due dritte per conquistare gli italiani? Recita! Lascia tua moglie in diretta. Dopo la prossima esibizione, bacia Sara e regalale un anello di fidanzamento. Prendi la tua compagno di ballo in braccio e portala in camerino. Chiudi a chiave la porta, e lascia che una telecamera nascosta spii la vostra cenetta: fragole, champagne e candele. Ah, ricordati di far partire l’ipod con la sigla di Beautiful.

La giuria cadrà ai tuoi piedi (e tu ballagli sopra).





martedì 5 gennaio 2010

268 – LA CALZA DEI MORTI

Non credo sia una rievocazione rielaborata in modo distorto: in Puglia, da bambina, il giorno della Befana, non ho mai ricevuto una calza. Credo sia un’usanza del sud (o forse della mia famiglia?) quella che siano Altri e in una precedente festività a portare in dono calze piene zeppe di dolci. I Morti, ai Morti. Macabro? Non per un bambino. Quando sei piccolo chiunque ti va a genio, purché il bottino sia considerevole.
Ricordo che mia madre ci faceva appendere un calzettone di lana all’anta della cappa del camino condominiale perché non avevamo un caminetto figo come quello dei film hollywoodiani. Io e mia sorella frugavamo in tutti i cassetti per trovare una calza bella grossa e, spesso, ne prendevamo in prestito un paio di nostro padre, possibilmente spaiate e di colore diverso. In realtà, caramelle e cioccolatini non mi interessavano granché. Certo, se rispetto a quello di mia sorella nel mio calzettone ci fosse stato anche un solo Kinder in meno sarebbe scoppiata la guerra; ma, alla fine, la cosa che mi esaltava era il Rito. L’appendere un calzettone floscio di sera, e il ritrovarlo pieno e bitorzoluto al mattino. Quando mia sorella mi disse che Babbo Natale non esisteva e che erano papà e mamma a portarci i regali, sicura delle mie argomentazioni sbottai che era impossibile: “e i Morti, allora? Quelli esistono, e sono Loro che ci riempiono le calze di dolci!”
Lei scosse la testa, mi rivelò l’arcano e io piansi per ore.


Oggi guardando Beautiful ho pensato che Rick è davvero un paraculo: alla vigilia di una Befana targata 2010, chiede a Babbo Natale Ridge di riempire la sua calza (lunga con greca verticale in Filo di Scozia) una Buick del ’67 come antipasto, la ristrutturazione della sua villa a Malibu come primo, le redini della Forrester Creation come secondo e Steffi come dessert. Speriamo che sia la Morta Phoebe a portargli il tutto. Insieme a una dissenteria da urlo.